Sì, lo so, ho trascurato di farmi bello parlando dei progetti che ho portato a termine e di quelli che sto sviluppando, ma credetemi, quando penso al tempo che dovrei sottrarre alla scrittura per parlare di me, beh… mi passa la voglia.
Ma come pretendo che qualcuno mi legga se non esco fuori dal guscio?
Ho un bel po’ di cose da dirvi, ma oggi vi racconterò quella più urgente perché sta per succedere: finalmente è in pubblicazione la storia che ho scritto nella pausa tra la revisione del romanzo precedente e la scrittura di quello nuovo.
Il titolo è L’ultima gara. Storia d’amore in 100 metri piani.
Qualcuno di voi lo conosce già, ma per sicurezza segnatevelo lo stesso.
Non è un romanzo. Il libro stampato è piccolino come una cartolina e contiene una novantina di pagine, è una novella breve o, se preferite, un racconto un lungo.
Siccome sono un sentimentale, vi rivelo come è nato…
Un giorno stavo scrivendo una storia ambientata negli anni ottanta, con protagonista un ragazzo che tramite un forum, da appuntamento per sbaglio a una ragazza, per fare sesso. I due si ritrovano in macchina in aperta campagna, sotto un cielo stellato di una notte d’estate. Beh, dopo aver fatto roba, la tipa gli dice che viene da un altro pianeta. Lui non ci crede, vuole le prove, e quindi lei comincia a raccontargli la sua storia.
Interessante vero? Volete leggerlo?
Beh, non succederà. Almeno non a breve, perché proprio mentre stavo scrivendo ho avuto una folgorazione: cosa succederebbe se l’amore fosse una gara, un traguardo da raggiungere col rischio di perdere tutto?
L’idea che ho maturato era che potevo mostrare come ogni relazione fosse scandita da tappe ben precise, simili ai metri di una corsa, e che ci fosse un punto in cui capisci se devi accelerare o mollare.
E allora decisi di mettere da parte la storia dalla vena fantascientifica e dedicarmi a qualcosa di più terreno, a L’ultima gara, appunto. Dovevo solo trovare un modo per intrecciare l’atto della corsa con la storia d’amore.
Così suddivisi la specialità dei 100 metri piani in step da 10 metri: ogni step doveva essere un capitolo, dove Alex, il protagonista, subiva pian piano una trasformazione emotiva. Il fulcro erano i flashback della relazione con Anna, una ragazza timida e taciturna che aveva conosciuto a una cena organizzata da amici. Intervallai gli eventi della gara con i ricordi e le riflessioni di Alex, e via...
E Anna?
Alex era il protagonista, ma che storia sarebbe stata se i lettori non avessero conosciuto il punto di vista di lei? Troppo complesso per una novella breve, mostrare l'interiorità di entrambi avrebbe alterato l'idea di base. Così trovai un modo interessante per far capire anche i suoi sentimenti, un modo che non posso rivelare qui per non fare spoiler.
In soli due giorni scrissi tutta la storia.
Due giorni è una cosa miracolosa, non in senso assoluto ovviamente, dico per me. Di solito le idee maturano col tempo, si aggiungono strati su strati e la struttura prende forma dopo un po’.
Questa invece è arrivata subito, la sentivo in modo viscerale perché si stava avvicinando il compleanno di Silvia. Se solo fossi riuscito a far leggere la storia ai beta lettori, revisionarla, editarla, impaginarla, creare la copertina e farla stampare nel giro di tre settimane, avrei potuto regalarle una versione personalizzata con un messaggio per lei!
Lavorai decide e decine di ore, fui aiutato dalle amiche-beta lettrici, che mi diedero il loro feedback in tempo record, e il pacco contenente le prime cinquanta copie arrivò il primo dicembre 2023.
Silvia all’epoca si era trasferita a Ravenna per lavoro, ed eravamo a oltre quattro ore di distanza. Purtroppo il suo compleanno capitava a metà settimana e in quel periodo aveva impegni di fuoco, quindi non potevo raggiungerla, ma… prenotai il corriere per eseguire una consegna su appuntamento proprio il giorno del compleanno.
Aaah, cosa non si fa per amore!
Com’è finita? Non ve lo dico. L’ho scritto nella postfazione del libro e farei torto a chi l'ha preso solo per scoprire la conclusione! E poi sennò, chi se lo compra?
Segnatevi il 14 febbraio.
Una bella data per una storia romantica, non è vero?
Mi raccomando, se lo leggete e vi piace, lasciate una bella recensione, se invece non vi piace… beh, non rovinatemi la media!
Prima di chiudere ecco la quarta di copertina, giusto per risparmiarvi la fatica di andarlo a cercare (ma lo trovate su Amazon):
Un amore intenso, una corsa e un finale indimenticabile.
In una notte d'estate, sotto il cielo stellato di una pista d'atletica, Alex è fermo sulla linea di partenza pronto a scattare. Ma questa per lui non è solo una gara: mentre il suo corpo si lancia in avanti, la sua mente torna indietro, attraverso i momenti più intensi e significativi della sua storia con Anna, una ragazza timida e riservata che sembrava vivere in un mondo tutto suo.
Dai profumi della tavola calda, alla terrazza panoramica che affaccia sul monte Lumora, dalla piccola gelateria ai piedi del ponte, alla ruota panoramica del festival di paese, L’ultima gara è più di una storia d’amore: è una metafora della vita, un viaggio emotivo fatto di silenzi, gesti e momenti delicati.
Con una scrittura coinvolgente e poetica, ti porterà lungo una pista dove la vittoria non è raggiungere il traguardo, ma trovare qualcuno con cui condividere il percorso.
Se siete dei romanticoni come me, vi piacerà, e chissà che la cosa non possa spingervi a correre di più... per amore.